Lunga vita a infissi e porte in legno: come fare pulizia e manutenzione

Nella progettazione e nella realizzazione di una casa riveste un ruolo fondamentale la scelta degli infissi e delle porte. Il legno rappresenta un’opzione che unisce eleganza e funzionalità. Un materiale versatile, dalle molteplici qualità, dotato di un’ottima resistenza e capace di donare un tocco di stile. Richiede, tuttavia, una cura particolare affinchè le sue proprietà possano durare nel tempo. È quindi importantissimo capire come pulire e come fare manutenzione degli infissi e delle porte in legno.

L’importanza della manutenzione e della pulizia del legno

Il legno è un materiale “vivo”, subisce delle trasformazioni nel corso del tempo ed è vulnerabile all’attacco degli agenti esterni. Oltre alla bellezza estetica, anche le proprietà fisiche come la resistenza, la durezza, la rigidezza e la densità sono soggette a cambiamenti significativi. Pulizia e manutenzione diventano quindi fondamentali per limitare gli effetti fisiologici su infissi e porte in legno che, è bene ricordarlo, in media durano dai 20 ai 30 anni. Esistono due tipi principali di manutenzione. La prima è di carattere preventivo, basata sulla pulizia e sul rinfresco. C’è poi la manutenzione correttiva, a cui si ricorre a danno avvenuto e che prevede il ritocco e il rinnovo. Le operazioni ordinarie possono essere di norma svolte, con alcune piccole accortezze, autonomamente ed in maniera gratuita. Nel caso di interventi correttivi, ad esempio su infissi antichi o già deteriorati, è invece preferibile rivolgersi a professionisti specializzati.

La manutenzione degli infissi in legno: finestre e persiane

Dallo “stato di salute” degli infissi dipendono vari fattori, come l’isolamento termico ed acustico, il controllo dell’umidità, il risparmio energetico e la resistenza agli agenti atmosferici e meccanici.Ecco perché una manutenzione regolare è fondamentale.Gli infissi, d’altra parte, sono esposti agli agenti esterni, dunque necessitano di un’attenzione maggiore rispetto agli interni. Per pulirli e mantenerli “in forma” basta davvero poco.

Pulizia profonda e non invasiva: tempi e modalità

Cominciamo dalla domanda più ricorrente: ogni quanto vanno puliti gli infissi in legno. In linea di massima, è consigliabile una pulizia semestrale. Per quanto riguarda il come pulirli, è bene affidarsi a prodotti a base di acqua e detergenti neutri. Assolutamente da evitare, invece, l’uso di detergenti abrasivi, che intaccano la superficie e accelerano l’invecchiamento.

Nella prima fase è necessario preparare il legno con un foglio di carta vetrata, che liscia la superficie rendendola omogenea e rimuovendo al contempo residui di vecchi strati di vernice. Il secondo passaggio consiste nella pulizia vera e propria, da effettuare con un panno morbido. Quest’operazione deve essere scrupolosa, si deve esaminare attentamente il legno per eliminare polvere, muffe (che richiedono trattamenti con prodotti appositi) e provvedere a chiudere eventuali buchi con lo stucco per legno. Dopo la pulizia si passa alla fase del trattamento, con l’utilizzo di un impregnante che deve essere assorbito completamente dal legno. Come ultimo passaggio si applica, con un pennello più grande, uno strato difinitura cerata, seguendo sempre la stessa direzione. Una volta asciutto, la manutenzione è terminata.

Gocciolatoio e foro di drenaggio: i particolari fanno la differenza

Una menzione particolare è necessaria per il gocciolatoio e il foro di drenaggio degli infissi, essenziali per evitare infiltrazioni, ristagni d’acqua e umidità che possono causare la putrescenza dei telai in legno o provocare danni alle murature di sostegno. Per pulire il gocciolatoio, si apre il battente e si fa scorrere la punta del cacciavite lungo il canale sotto il gocciolatoio applicato alla traversa inferiore del telaio mobile, rimuovendo sporcizia e polvere. Per il foro di drenaggio, che si trova nella traversa inferiore del telaio fisso, si infila nel foro stesso uno spezzone di fil di ferro.

La pulizia e la manutenzione delle porte in legno

Le porte in legno, sia all’interno che all’esterno di un’abitazion,e sono un elemento d’arredo molto apprezzato e raffinato, in grado di trasmettere un profondo senso di “calore”. È importante, però, trattarle con cura e dedicargli una periodica puliza. Per una manutenzione davvero funzionale, è necessario distinguere tra porte interne ed esterne.

Pulizia manutenzione delle porte in legno da interno

Per le porte da interno è consigliato effettuare ogni mese una veloce pulizia con un panno umido. Con cadenza annuale si procede, invece, ad una manutenzione più approfondita. Dopo aver rimosso dalla sede la porta e averla posta su un ripiano per lavorare meglio, si tratta tutta la superficie con della carta vetrata a grana sottile in modo da eliminare i rigonfiamenti e la vecchia vernice rovinata. Gli eventuali fori vanno riempiti con dello stucco per legno. A questo punto si può procedere alla pulizia con il detergente ed un panno morbido. Dopo l’asciugatura, nella fase finale, si passa l’impregnante sull’intera superficie.

Pulizia e manutenzione delle porte in legno da esterno

Nel caso delle porte da esterno è consigliabile effettuare la manutenzione con cadenza semestrale. La procedura è simile a quella per le porte da interni, con l’aggiunta della finitura cerata oltre all’impregnante per aumentare la protezione dagli agenti atmosferici. La funzione protettiva fondamentale è svolta dalla verniciatura superficiale. Per una verniciatura a regola d’arte, si deve stendere a pennello una prima mano di imprimitura e successivamente, dopo aver lasciato asciugare, procedere alla verniciatura vera e propria in due o tre mani date a pennello.Mentre si vernicia è importante proteggere accuratamente con nastro da imbianchini i vetri, la ferramenta e la serratura.

Ferramenta di infissi e porte: è necessaria una manutenzione ad hoc?

La manutenzione della ferramenta degli infissi e delle porte in legno è un aspetto poco conosciuto ma molto importante nell’ambito della conservazione del materiale. Sebbene la ferramenta sia per sua natura resistente, l’usura dettata dal tempo e lo stesso utilizzo provocano conseguenze che possono pregiudicare il corretto funzionamento dell’intero meccanismo.

Le viti di fissaggio

Una conseguenza tipica dell’usura di una porta è l’allentamento delle viti di fissaggio, che possono causare unaa deformazione dei battenti oppure inclinarli verso l’interno e quindi bloccarli.. I controlli almeno annuali si effettuano facilmente ed eventuali riparazioni devono essere eseguite subito. Per risolvere l’inconveniente è sufficiente stringere con cautela le viti senza serrarle, soprattutto per scongiurare l’ulteriore rischio di spanare la filettatura o addirittura fessurare il legno.

Le cerniere

Anche le cerniere sono d’importanza fondamentale per il buon funzionamento degli infissi in legno, ma affinché possano continuare a svolgere correttamente il loro ruolo, devono essere lubrificate, almeno una volta all’anno,con specifici prodotti o con olio al silicone. Lo sfregamento dei battenti contro il telaio e le difficoltà di apertura o chiusura possono essere causati proprio da difetti delle cerniere. In genere, l’usura delle cosiddette “boccole”, infatti, provoca l’abbassamento dei battenti. In tal caso è sufficiente inserire tra le boccole le apposite rondelle di ottone, così da riportare i battenti al livello corretto.

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