Trasformare il balcone in veranda: si può fare e ne vale la pena

La trasformazione di un balcone in una veranda è una scelta destinata a cambiare volto alla casa. Più spazio, più luce, più vivibilità. Si può fare facilmente, senza spendere una fortuna, avendo l’accortezza di chiedere tutte le autorizzazioni del caso e di farsi seguire da aziende esperte. Fare tutto in regola è sempre la scelta migliore.

Il mercato immobiliare, già da qualche anno, detta legge: case sempre più piccole e con spazi ottimizzati, servite da esterni ampi e allettanti. Balconi, terrazzi e giardini sono ormai elementi irrinunciabili per chi è alla ricerca di un’abitazione. Con il tempo, però, ci si rende conto che, molto spesso, queste superfici finiscono per essere sfruttate meno di quello che meriterebbero. Durante l’inverno, ad esempio, restano pressoché deserte e abbandonate, così come nelle giornate di pioggia. Un vero peccato. Delle soluzioni, però, ci sono. Nel caso dei balconi, ad esempio, un’ottima idea è quella di trasformarli in confortevoli verande.

Regala alla tua casa una veranda da sogno

Vocabolario alla mano, una veranda altro non è che un balcone (o un terrazzo) chiuso da vetrate. La struttura portante dei vetri può essere realizzata in muratura, legno, pvc, alluminio o in una combinazione di questi elementi.

Come trasformare un balcone in veranda

Da un punto di vista tecnico, quindi, trasformare un balcone in veranda non è un intervento invasivo. Esistono soluzioni leggere ed esteticamente impeccabili, che non richiedono lavori di muratura. Le più belle e soddisfacenti sono quelle “tutto vetro”, in cui la struttura portante metallica è ridotta davvero al minimo e praticamente invisibile. Sempre meglio, poi, optare per delle vetrate scorrevoli, che possono essere aperte con facilità, occupano poco spazio e restituiscono al balcone la sua anima “ariosa”. L’importate, se si vuole un lavoro pulito e impeccabile, è affidarsi ad un’azienda esperta.

Guarda le nostre proposte di vetrate scorrevoli

Più luce, più spazio, più vita

Scegliere di trasformare il proprio balcone in una bella e curata veranda significa regalare alla propria casa una seconda vita. Innanzitutto perché si guadagna spazio. Un’area esterna, infatti, ha spesso un’usabilità limitata. Una volta chiusa, invece, diventa a tutti gli effetti una nuova stanza, che amplia la zona giorno. Una bellissima porzione di salotto, ad esempio, con affaccio panoramico. O un luminoso studio, per chi ama lavorare guardando fuori dalla finestra.

Proprio la luce è il secondo grande vantaggio che una bella veranda garantisce. Tutta la casa guadagnerà in luminosità. Questo significa sia un miglioramento della qualità della vita (la luce fa bene e mette buonumore) sia un alleggerimento dei costi dell’energia elettrica legati all’illuminazione.

Rimanendo in tema di risparmi, effetti benefici si hanno anche sul fronte del riscaldamento. Una veranda realizzata professionalmente, è infatti anche uno spazio bene protetto dalle variazioni di temperatura esterne, sia d’inverno che d’estate.

Tutto questo si trasforma in un miglioramento della vivibilità della casa. Riscoprirete il piacere di invitare amici e parenti, magari per gustare un buon caffè al riparo della vostra nuova vetrata, godendovi la vista sull’esterno.

Permessi e autorizzazioni, sono indispensabili per realizzare una veranda?

Veniamo alla domanda chiave. Si può trasformare un balcone in veranda senza autorizzazioni o permessi? La risposta è no. Online (e anche fuori da internet) si trova di tutto. Aziende e sedicenti esperti che affermano il contrario, che promettono miracoli senza dover dire niente a nessuno, ma sono veri e propri venditori di fumo. La verità è che, stando alla definizione della legge, una veranda, anche quando realizzata completamente in vetro e con struttura leggerissima, è comunque un impianto stabile destinato ad aumentare in modo permanente la cubatura di una casa. Vengono meno quindi i requisiti di provvisorietà e rimovibilità che sono tipici, ad esempio, delle pergotende.

Il permesso a costruire e il consenso del condominio

Quindi, prima di iniziare, bisogna richiedere il permesso a costruire presso il proprio comune, che verrà concesso solo se, sull’edificio, è rimasta della cubatura “libera”. Inoltre, prima di procedere, è bene informarsi sui dettagli, perché variano da amministrazione ad amministrazione. In alcuni casi, poi, quando la veranda finisce per impattare sull’estetica dell’edificio, può essere necessario munirsi anche del consenso del condominio in cui si abita.

Avere a che fare con i permessi e le autorizzazioni della pubblica amministrazione può mettere paura e portare a rinunciare ai lavori. Non è così, ottenere queste “carte” è molto più semplice di quanto si pensi, soprattutto se ci si fa seguire da aziende competenti ed esperte, con un serio bagaglio di interventi simili sulle spalle.

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