Ecobonus, la guida completa e tutte le novità per il 2019

Il Governo ha scelto di rinnovare anche per tutto il 2019 il cosiddetto Ecobonus, con qualche novità. Il pacchetto prevede detrazioni fiscali per chi ristruttura la propria casa, realizzando interventi di riqualificazione energetica finalizzati al risparmio energetico. Attenzione, però, ai termini di scadenza e alle condizioni. Quanto si può detrarre? Che documenti servono?

Ecobonus, cos’è, come funziona e chi può beneficiarne delle detrazioni fiscali

Il bonus per il risparmio energetico esiste orami da diversi anni, precisamente dal 2013, e consente di detrarre dalle tasse (Irpef e Ires) una parte, piuttosto consistente, delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, azienda o ufficio. E previsto dalla legge di bilancio e gestito dall’Agenzia delle Entrate e dall’ENEA, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica.

Del bonus possono usufruire sia le persone fisiche che le aziende, le associazioni e gli enti pubblici e privati che svolgono attività non commerciale.

L’impianto complessivo dell’Ecobonus previsto per il 2018 è stato sostanzialmente riconfermato per il 2019, con poche variazioni.

Alla luce di queste novità, assume particolare importanza l’individuazione della data corretta degli interventi. Da questa, infatti, deriva la possibilità o meno di detrarre e la percentuale di detrazione. Spesso i lavori di sostituzione degli infissi si prolungano per più tempo e vengono pagati in più tranche. Per chiarire questo punto, la legge specifica due differenti criteri:

  • per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali fa fede la data dell’effettivo pagamento;
  • per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali fa fede la data dell’ultima prestazione.

Infine, una volta individuata la cifra, si dovrà procedere a dividerlo in 10 rate uguali. La detrazione, infatti, non può essere goduta tutta nella prima dichiarazione dei redditi utile, ma va spalmata su 10 anni.

Le aliquote di detrazione fiscale e i tetti di spesa

Anche dal punto di vista delle percentuali detraibili per ogni tipologia di intervento, il legislatore ha previsto un sistema piuttosto diversificato. In linea di massima esistono 3 aliquote*:

  • 50%: finestre, infissi, schermature solari, caldaie a biomasse, caldaie a condensazione
  • 65%: coibentazione, pompe di calore, building automation, collettori solari per acqua calda, generatori ibridi, ecc
  • 70%: interventi realizzati da condomini
  • 80%-85%: interventi di riqualificazione che migliorano anche le caratteristiche antisismiche degli edifici.

*L’elenco degli interventi per ciascuna aliquota è solo indicativo, perché in alcuni casi varia a seconda che la spesa sia stata effettuate nel 2018 o nel 2019.

Ancora più complesso è il sistema che definisce il tetto massimo di ogni singola detrazione, che può variare dai 100mila euro degli interventi di riqualificazione energetica ai 30mila euro degli impianti di climatizzazione invernale.

Ecobonus 2018 e 2019: gli interventi ammessi in detrazione

Gli interventi di riqualificazione energetica

Nella definizione di “riqualificazione energetica” rientrano tutti quegli interventi che permettono di migliorare l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. In sostanza: migliorano l’efficienza della casa, abbassando gli sprechi di energia, con evidenti vantaggi economici e ambientali. Per poter usufruire della detrazione dell’Ecobonus, però, tali interventi devono abbassare l’indice di prestazione al di sotto di una determinata soglia, definita dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 – Allegato A.

Importo massimo da portare in detrazione: 100.000 euro

Gli interventi sugli involucri: infissi, porte, finestre, pavimenti e coperture

Che cosa si intende per interventi sugli involucri? E’ presto detto: si tratta di tutti quei lavori che hanno a che fare con coperture, pavimenti, pareti esterne ma anche infissi e finestre. Ciò che accomuna tutti questi elementi è il fatto che svolgono un ruolo di separazione fra l’interno della casa (riscaldato) el’esterno (non riscaldato). Per questo motivo, posso essere detratte anche le spese per i portoni d’ingresso, purché siano quelli che danno verso l’esterno, cioè verso aree non riscaldate.

Altra condizione necessaria affinché questi interventi rientrino nell’Ecobonus è che devono apportare un concreto vantaggio in termini di risparmio energetico, quindi devono abbassare i già nominati indici di prestazione.

Importo massimo da portare in detrazione: 60.000 euro

I pannelli solari

In questo caso,l’ambito di applicazione è piuttosto chiaro: si possono detrarre le spese sostenute per installare pannelli solari finalizzati alla produzione di acqua calda per usi domestici, industriali o legati a strutture sportive, case di cura e istituti di istruzione. Per poter beneficiare dell’Ecobonus, però, la legge richiede due condizioni:

  • Garanzia di almeno 5 anni (2 anni per gli accessori e i componenti tecnici);
  • Conformità alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea o della Svizzera.

Importo massimo da portare in detrazione: 60.000 euro

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

In questo caso, l’Ecobonus vuole incentivare la sostituzione dei tradizionali impianti di climatizzazione invernale con altri dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua. Non vi rientra, quindi,l’installazione ex-novo di questi impianti, su un edificio che ne era sprovvisto. La detrazione non è ammessa neanche per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con uno scaldacqua a gas.

Importo massimo da portare in detrazione: 30.000 euro

Schermature solari

Le schermature solari sono quelle strutture che, applicate stabilmente ad un edificio, permettono di proteggere la casa dalla luce del sole, amplificando il ruolo già svolto dagli infissi. Rappresentano quindi uno strumento importantissimo per migliorare la coibentazione degli edifici. L’ENEA ha però specificato le caratteristiche che le schermature solari devono avere per rientrare nell’Ecobonus:

  • Marcatura CE
  • Rispetto della normativa in tema di sicurezza e efficienza energetica

Importo massimo da portare in detrazione: 60.000 euro

Generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

Le detrazioni dell’Ecobonus previste per i generatori di calore alimentati da biomasse comprendono sia le spese sostenute per smontare e dismettere il vecchio impianto, quelle per la messa in posa di quello nuovo con tutti gli interventi murari e idrici collegati e quelle relative alle prestazioni professionali necessarie.

Importo massimo da portare in detrazione: 30.000 euro

Dispositivi multimediali

Ai fini del risparmio energetico, promosso dalla normativa sull’Ecobonus, viene guardata con favore (e quindi incentivata) l’installazione di dispositivi multimediali che permettono di monitorare e gestire a distanza gli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda. Questi dispositivi, infatti, permettono di rendere più efficiente la gestione energetica degli edifici e quindi favoriscono il risparmio. La legge, però, richiede determinate caratteristiche per i dispositivi multimediali:

  • Consentire accensione, spegnimento e programmazione da remoto;
  • Indicare i dati sui consumi;
  • Mostrare le condizioni di funzionamento impostate.

Stanti queste condizioni, sono coperte dall’Ecobonus tutte le spese di messa in posa e accessorie, come quelle murarie ed elettriche.

Importo massimo da portare in detrazione: la legge non prevede un tetto massimo

Ecobonus, la proroga e le novità per il 2019

Come già accennato, il Governo, dopo un apparente ripensamento, ha deciso di prorogare anche per il 2019, quasi senza variazioni, il pacchetto di detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus.

Ecco i sintesi in pochi punti che sono cambiati:

  • detrazione al 65% per le caldaie a condensazione di classe A, con contestuale istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • detrazione 50% per le caldaie a condensazione di classe A senza sistemi accessori;
  • detrazione 0% per le caldaie di classe B.

Gli documenti necessari e l’invio della pratica all’ENEA

Beneficiare del bonus per l’efficienza energetica, nel caso di sostituzione degli infissi, non è complicato, basta far attenzione a pochi ma fondamentali adempimenti burocratici. Sono tre i documenti che devono essere presentati:

  • l’asseverazione: esplicita la conformità tra gli interventi realizzati e i requisiti richiesti dalla legge per l’efficienza energetica;
  • l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica: comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edifici ed è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi;
  • la scheda informativa: è il documento che contiene i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.

Attestato di certificazione o qualificazione energetica e la scheda informativa devono essere trasmessi per via telematica all’ENEA, entro il termine tassativo di 90 giorni dalla fine dei lavori. La data di chiusura dell’intervento coincide con il collaudo (quando questo è previsto) oppure con altra data dimostrabile attraverso documentazione rilasciata da chi ha eseguito i lavori. Per trasmettere i documenti basta utilizzare l’applicazione presente sul sito www.acs.enea.it.

All’Agenzia delle Entrate, invece, non è necessario comunicare nulla. E’ bene, però, avere cura di conservare la scheda informativa, la ricevuta di invio della documentazione all’ENEA, le fatture e le ricevute degli eventuali bonifici effettuati.

Contattaci

Gruppo SkyGlass
Via del Mandrione, 105 - 00181 Roma
800.20.04.04

Il gruppo SkyGlass

Share This

Share this post with your friends!