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Nonostante le Serre Bioclimatiche sono ottime strutture per assicurare un notevole risparmio energetico e comfort alle famiglie, purtroppo, non sono molto “apprezzate” dalle amministrazioni pubbliche.

Aumento di volumetria.

È questa la principale accusa che le amministrazioni pubbliche muovono alle Serre Bioclimatiche.

Poi, a seguire, ci sono: mancanza di un progetto preliminare adeguatamente sostenuto da procedure autorizzative.

Anche l’ENEA, attraverso una sperimentazione ha progettato e installato una Serra Bioclimatica alla “Scuola delle Energie”.

Questo le ha permesso di valutare le prestazioni straordinarie in termini di risparmio energetico, e non solo di tipo “privato”.
Quindi, in un primo momento le ha inserite a pieno titolo nelle opere che usufruiscono del bonus al 65%.
Purtroppo, questa affermazione è stata corretta subito dopo e conseguentemente è stato considerato definitivamente (almeno per ora) che il bonus non può oltrepassare il 50%.

Ma cosa sono le le Serre Bioclimatiche

Proprio l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) le definisce spazi realizzati in vetro o materiali plastici addossate ad un’edificio pre-esistente atte a conservare e raccogliere luce e quindi calore dal sole.

Serre Bioclimatiche

A tutti gli effetti veri e propri propri e veri “accumulatori” di energia solare.

La realizzazione di Serre Bioclimatiche (anche definite Serre Captanti o Serre Solari) ovviamente, permettono di usufruire di uno spazio aggiuntivo alla propria abitazione.

Ma questo calcolo non viene computato se quest’ultime rispettano le normative Comunali e Regionali, che in sostanza si traducono:

  • La serra non deve essere riscaldata dall’impianto autonomo o condominiale della casa o dell’edificio ospitante.
  • Deve essere orientata tra sud-est e sud-ovest.
  • La superficie in vetro deve essere almeno il 70&% del totale.
  • Il progettista deve dimostrare, attraverso calcoli ben definiti che la riduzione del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale non sia inferiore al 10%.
  • La superficie deve essere apribile oltre un terzo dello spazio totale con dispositivi mobili o rimovibili per evitare il surriscaldamento in estate.
  • La volumetria totale della serra non può superare il 10% del volume riscaldato dagli impianti dell’edificio o della casa.
  • Devono essere dotate di strutture di ombreggiatura nei mesi estivi e vetrate apribili allo scopo di consentire un’adeguata ventilazione naturale.
  • La destinazione d’uso non può essere adibita come “stanza”. Ovvero, non può essere adibito a luogo dove ci si può vivere gran parte della giornata.

Quali sono le normative per le serre bioclimatiche.

ENEA ribadisce che le Serre Bioclimatiche sono riconosciute a tutti gli effetti come valide strategie per un miglioramento sull’impatto energetico.

Vale a dire che non solo il beneficio è per la famiglia che le “ospita” ma anche collettivo; meno si “accendono” i riscaldamenti meno si danneggia l’ambiente.

Umbria, Lombardia, Lazio e Toscana sono state le prime regioni che hanno adottato queste linee guida.

Sky Glass dispone attualmente della più vasta scelta di Serre Bioclimatiche, per tutti i gusti e per tutte le disponibilità economiche.

Dalle più raffinate ed esclusive di Vetrate Panoramiche Italiane a quelle di Albert Genau, il più alto standard in Europa.

Ciononostante, invitiamo sempre i nostri clienti ad informarsi nel dettaglio riguardo le normative del proprio comune di appartenenza.

Un onere questo che ben volentieri possiamo prenderci noi, attraverso i nostri esperti che sono al vostro fianco in ogni momento.